«Ricordare la Shoah, le vittime e i perseguitati del nazifascismo è un dovere civile, morale e politico. Oggi più che mai attuale, vedendo l’innalzarsi di pericolosi muri ideologici. Nessuno, a qualsiasi livello viva il proprio impegno di semplice cittadino o di persona che ha responsabilità nella cosa pubblica, deve sottovalutare gesti di intolleranza, perchè i semi dell’odio possono proliferare proprio laddove non si è abbastanza vigili». Sono le parole del consigliere comunale e regionale del Pd Enrico Forte nel consiglio comunale di Latina del 12 marzo scorso. Una seduta speciale in cui Forte e il consigliere Matteo Coluzzi hanno presentato due diverse mozioni, approvate all’unanimità, la cui parola chiave è la memoria: la prima che riguarda l’iniziativa di creare delle pietre d’inciampo anche a Latina e la seconda che riguarda il coinvolgimento degli istituti scolastici per la ricorrenza della «Giornata del ricordo».


«Penso che sia giusto, da parte dell’amministrazione, istituzionalizzare l’impegno a favore delle vittime della Shoah – ha detto Forte – Sappiamo, grazie alle preziose ricerche di storici e giornalisti, che anche il territorio di Latina è stato teatro episodi di intolleranza e persecuzioni durante il nazifascismo. Con la mia mozione vorrei che fosse istituita una commissione storica che si impegni a studiare in maniera approfondita tutte le fonti documentali disponibili a livello locale, recuperando la memoria dei nostri concittadini perseguitati nell’allora Littoria. Sarebbe un primo passo per installare, come accade in molte città italiane, delle pietre d’inciampo che possano tramandarne la memoria. Si deve puntare al coinvolgimento anche delle scuole per arricchire la città di elementi di memoria collettiva, non divisivi ed utili per costruire un futuro di tolleranza e conoscenza». A ridosso del Giorno del Ricordo, istituito con legge numero 92 del 30 marzo 2004, «al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro terre di Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra», il consigliere Matteo Coluzzi ha invece impegnato sindaco e giunta a procedere al coinvolgimento delle scuole per la ricorrenza della «Giornata del Ricordo», fissata per la data del 10 febbraio. Con la stessa mozione si vuole impegnare il sindaco e la giunta a prevedere in questa data la distribuzione di libri e materiale informativo alle classi terze di tutte le scuole primarie di secondo grado nel Comune di Latina impegnando risorse in bilancio. Già il consiglio aveva approvato all’unanimità la sua precedente mozione che ha permesso di intitolare un anno fa un’area verde a Norma Cossetto, studentessa universitaria istriana di nazionalità italiana uccisa dai partigiani comunisti jugoslavi nell’ottobre 1943. «L’esodo giuliano-dalmata, che ha toccato direttamente il nostro territorio, non è ancora oggi riportato sulla maggior parte dei libri di storia – dice Coluzzi in aula – ed è dovere della scuola e delle istituzioni rimuovere la coltre di silenzio che ha coperto per decenni una pagina dolorosa e vergognosa della nostra storia. Sentiamo doveroso stimolare la partecipazione dei più giovani a momenti come quello del Giorno del Ricordo. Si parla spesso di identità ma allo stesso tempo si scinde la stessa dal concetto di ‘memoria’. La strage delle Foibe, che ha toccato la storia della nostra città, è sicuramente uno dei tasselli di cui prendere coscienza nel percorso di ricerca di una appartenenza a questo territorio». Le mozioni sono state approvate all’unanimità, segno che la memoria degli errori passati, con il peso delle sue tracce sulla storia dell’uomo, merita l’impegno civile e l’attenzione di tutti.

Samuele Stasino
con la collaborazione di
Matteo Cassetta
Sara Onorati
Mattia Ferraiolo
Flavia Cardarello
Ilenia Di Bello