In Italia, le zone a traffico limitato – note con l’acronimo Ztl – sono aree presenti in vari punti delle città, entro le quali occorre rispettare le limitazioni del traffico automobilistico in specifiche fasce orarie. Anche la città di Latina possiede una Ztl istituita alcuni anni fa. La zona è controllata da tre telecamere, dislocate in punti diversi e comprende l’intero centro storico. Nell’area sono presenti molte attività commerciali diverse tra loro. Ma come vanno le vendite? E, soprattutto, cosa pensano i commercianti? A rispondere a queste due domande sono i presidenti di due differenti associazioni di categoria, Valter Tomassi di Confcommercio Latina e Susanna Gloria di Latina Centro.

Il presidente di Confcommercio Latina si è dichiarato favorevole alla Ztl, sottolineando che tutti i commercianti possono non essere dello stesso avviso e della stessa convinzione. Tomassi ha evidenziato le criticità legate alla questione dei parcheggi, che se gestiti in maniera più consona permetterebbero una maggiore affluenza di visitatori. Poi ha aggiunto che, purtroppo, la competizione con i grandi colossi della vendita online influisce negativamente sulle attività commerciali fisiche. Ma ormai non si può vivere senza internet, tanto che anche Confcommercio ha un sito web attivo e sempre aggiornato.

Sempre procedendo lungo Corso della Repubblica, Susanna Gloria, presidente dell’associazione commercianti Latina Centro e membro della nota famiglia Mancinelli, dedita dal 1954 all’attività sartoriale, racconta che per lei la Ztl rappresenta un valore aggiunto per tutta la cittadinanza, mettendo però in evidenza alcune disfunzioni dell’area, tra le quali la difficoltà di parcheggiare nelle vicinanze. Stando alle sue dichiarazioni, molti commercianti si sono battuti per la chiedere una chiusura parziale della Ztl nella settimana e una chiusura totale nel weekend. Infine, sul commercio online, anche Susanna Gloria ha mostrato rammarico e dispiacere nel constatare l’aumento di tale fenomeno, che purtroppo nessuno può vietare. Fa riflettere sulla differenza tra un anonimo acquisto effettuato da casa e quello effettuato in negozio, dove si incontra la cortesia del personale qualificato e si può avere un contatto diretto con il prodotto prima di acquistarlo. Attualmente l’associazione non possiede un sito web ma possiede una pagina Facebook.

Una mattinata interessante, quella nella Ztl, che si conclude con un gelato offerto da Gelatilandia. Da qui la curiosità: le attività ristorative vivono le stesse difficoltà di chi vende altri beni o servizi? Nel caso di una gelateria, sembra che la concorrenza sia basata sulla qualità del prodotto, che se è artigianale è sempre meglio. E contro un buon gelato, o un trancio di pizza fatta a mano, internet ancora non può nulla.

Si compra online, ma le vetrine attirano di più
Il commercio online, come spiegato dai presidenti delle due associazioni, è una realtà contro cui i professionisti del settore hanno dovuto confrontarsi, per riuscire a rispondere adeguatamente alla comodità delle spedizioni a casa. Queste risposte sono la professionalità, la cortesia, la possibilità di vedere il prodotto prima di acquistarlo e, naturalmente, anche i consigli di chi quei negozi li vive quotidianamente.
Ma – inutile dirlo – il commercio online ha preso piede, soprattutto tra i giovani. Nell’Istituto Comprensivo Torquato Tasso, per esempio, il 75% degli studenti (secondo un sondaggio de Il Tasso nelle diverse classi) ha acquistato almeno una volta da un rivenditore online.
Praticamente tutti (il 95%) sono rimasti soddisfatti, mentre solo uno studente su venti (il 5%) è rimasto deluso.
Ma qual è la caratteristica che più attira gli acquirenti online? La prima è sicuramente la velocità, visto che, in molti casi, i prodotti hanno impiegato due giorni ad arrivare, anche se qualcuno sembra aver dovuto aspettare anche un mese. Differenze temporali a parte, in tutti i casi gli acquirenti hanno ricevuto il loro prodotto in buone condizioni.
Sembrerebbe che il commercio online abbia vinto sulle attività «fisiche», ma non è così: su 10 classi intervistate, 8 preferiscono acquistare nei negozi. Questo perché la maggior parte dei ragazzi è ancora attratto dalle vetrine. Il 65% degli intervistati ammette che, quando passeggia nella Ztl, se vede qualcosa di interessante in vetrina lo acquista al momento, invece di comprarlo online, ma la stessa percentuale di studenti ammette che non è soddisfatto dell’attuale Ztl. Infatti, la maggior parte degli alunni aggiungere negozi o migliorerebbe le condizioni della zona a traffico limitato.

Cristiano Balanoiu
Aurora Bartolini
Maria Cosmina Buzatu
Lorenzo Piromallo
Flavio Rachele
Federico Rodi