La mozione che ha acceso il dibattito è stata la terza, proposta dai consiglieri Salvatore Antoci, Olivier Tassi e Antonino Leotta. Indurre al sorriso i dipendenti comunali di Latina e ricevere i cittadini con parole e comportanti cortesi, chiedere scusa quando è opportuno al cittadino, e ringraziarlo sempre per aver fornito una notizia: questo era lo scopo della mozione. La tensione nell’aula è scoppiata subito. Molti consiglieri, tra cui Marina Aramini di LBC, sono intervenuti affermando che la professionalità negli uffici che fanno servizio al pubblico non si acquisisce con questa formuletta.

La critica invece di Nicoletta Zuliani del PD si è soffermata sulle attestazioni di merito che i dipendenti ricevono dai cittadini, e quindi l’amministrazione dovrebbe dare più risalto a questo fattore premiando il personale che pur lavorando in condizioni estreme dà il massimo. «Bisogna allargare l’obiettivo – aggiungono Alessandro Calvi e Giovanna Miele di Forza Italia – non dobbiamo soffermarci sulla questione di rispondere al telefono in modo accogliente, ma bisogna cercare di fare in modo che la politica possa migliorare realmente i servizi ai cittadini, andando incontro anche ad uffici e dipendenti». Leotta di Lbc interviene con il compito di difendere la mozione: «La proposta è stata interpretata male, noi volevamo solo ristabilire una fiducia reciproca tra cittadino e pubblica amministrazione, detto questo mi astengo dalla votazione». Anche Antoci e Tassi hanno cercato di difendere fino alla fine la mozione, non riuscendo però nel tentativo di farla accogliere: alla fine viene bocciata da consiglio.

Ilenia Di Bello