Attore di teatro e cinema, regista, latinense doc e, soprattutto, studente per un giorno. È successo all’Istituto Torquato Tasso, dove il poliedrico artista – attualmente direttore del Teatro Fellini di Pontina – si è raccontato a 360 gradi, parlando delle sue principali passioni, ossia quella per il mondo del cinema, del piccolo schermo e del teatro, tanto dal punto di vista di attore che di regista.

Ha ricordato di quando iniziò a prendere consapevolezza delle proprie inclinazioni artistiche, nonché delle prime esperienze lavorative. Ha fatto riferimento agli incontri più significativi con alcuni personaggi dello spettacolo che hanno dato un contributo importante alla propria formazione.

Ha poi confessato che lavorare su di un set cinematografico è come prendere parte ad «un tour di emozioni», provate a prescindere dal fatto che ci si possa trovare dietro ad una macchina da presa, in qualità di regista, o davanti l’obbiettivo nel ruolo di attore. Relativamente all’impegno teatrale, ha dichiarato che le emozioni provate sul palcoscenico sono molto più intense. Questo perché, ad uno spettacolo teatrale assiste un pubblico reale e quindi la bravura dell’attore si misura nella capacità di affascinare e conquistare gli spettatori stringendo un rapporto emotivo e di scambio con chi è seduto in sala.
E perché la maggior parte dei ragazzi, oggi, non si interessi a spettacoli teatrali? Secondo Pernarella il problema risiede nella falsa convinzione che andare a teatro sia un’esperienza noiosa e poco interesse. Dai sondaggi effettuati nella scuola, tra gli alunni di dieci classi intervistate, è emerso che la maggior parte di loro preferisca seguire serie tv, assistere alle proiezioni cinematografiche piuttosto che spettacoli teatrali.

Daniela Spatafora
Luca Rossi
Liliana Boccacci
Paolo Felli
Viola Buttarazzi
Cristian Cozzi